La Storia
La
denominazione “Prà di Levada” deriva dal fatto che questa era la parte più
elevata della zona (allora paludosa) ed era attraversata dalla via “Annia” –
strada consolare romana di cui esistono ancora testimonianze (Ponte Romano).
Il complesso edilizio è stato donato nel 1490 su Bolla di Papa Innocenzo VIII al
Monastero di S. Maria degli Angeli.
La Villa e la Barchessa sono state edificate alla fine del ‘500 e la deliziosa
chiesetta annessa alla Villa, nella quale si celebrano sovente cerimonie e riti
religiosi, risale al 1668, al tempo della Madre Abbadessa Marcello Loredan, come
è evidenziato dalle date presenti sulle pietre murate sulla facciata.
La Barchessa subì nel corso dei secoli varie trasformazioni, fu proprietà dei
Baroni Franchetti che ne modificarono ulteriormente la struttura dandole
l’aspetto attuale.
Nei primi del 1900 l’imprenditore Cav. Giuseppe Franchin acquistò la tenuta dal Barone Jacopo Franchetti e tuttora la proprietà appartiene alla famiglia
Franchin.
La Barchessa è stata oggetto da parte di Margherita Franchin, attuale
proprietaria, di un accurato recupero strutturale sotto la tutela della
Sovrintendenza dei Beni Ambientali delle Ville Venete, che ne ha messo in
evidenza i pregi e la purezza delle linee (frontale palladiano).
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